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Comunicazioni

ATTESTAZIONE DI RISPONDENZA (DM 16/01/2017)

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La sede UPPI di Ancona, quale associazione dei proprietari maggiormente rappresentativa, è firmataria degli Accordi territoriali locali sui contratti di locazione a canone concordato (3+2, transitori, studenti universitari) e quindi rilascia la attestazione di rispondenza prevista dall’art. 1 comma 8 del D.M. 16.01.2017.

La conformità normativa ed economica del contratto è requisito indispensabile per avvalersi delle numerose agevolazioni fiscali concesse ai contratti a canone concordato e l’attestazione di rispondenza rilasciata dal sindacato ne certifica formalmente la fruibilità.  L’attestazione sottoscritta dall’UPPI serve a certificare che il contratto di locazione stipulato è regolare e rispetta il contenuto normativo ed economico prescritto dall’Accordo Territoriale in vigore.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2018  n. 31/E ha in parte chiarito questo aspetto. (risoluzione 31E DEL 20.04.2018)

In sintesi, pur non potendo sostenere che l’attestazione di rispondenza sia in assoluto obbligatoria, l’Agenzia delle Entrate la ritiene comunque fortemente “opportuna” ed è quindi decisamente consigliato ottenerla e conservarla per dimostrare il diritto alle agevolazioni ed evitare possibili future contestazioni e contenziosi.

Per informazioni su modalità e costi contattare la sede UPPI.

Comunicazioni Normativa

Contratti di locazione: dal 20 maggio si userà solo il nuovo modello RLI

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Con il provvedimento del 19 marzo 2019 è stata approvata la nuova versione del modello RLI per la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili” e delle relative istruzioni.  (scarica il modello RLI)

Il nuovo modello sostituisce quello approvato con il provvedimento del 15 giugno 2017 e dovrà essere utilizzato dal 20 maggio in poi, mentre fino al 19 maggio saranno accettati sia il nuovo sia il vecchio modello.

Si ricorda che l’RLI consente di registrare i contratti di locazione e affitto di immobili e di comunicare eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni e subentri, nonché di esercitare o revocare l’opzione per il regime della cedolare secca.

Dal 1° gennaio 2019  l’opzione per il regime della cedolare secca è possibile anche per i contratti relativi a unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze (articolo 1, comma 59, legge 145/2018).

L’RLI va presentato in via telematica, direttamente o tramite gli intermediari autorizzati. Per chi non è obbligato alla registrazione telematica dei contratti di locazione il modello può essere presentato anche presso l’ufficio dell’Agenzia delle entrate competente.